venerdì, 12 luglio 2019
anche il dolore più grande alla fine si scioglie per lasciare il posto, nel nostro cuore, alla speranza...
quest'inverno nadia terranova è venuta a bolzano a presentare il suo libro, mi è piaciuta molto, mi è piaciuto il suo modo di raccontare, la sua semplicità e la sua gentilezza!
...e poi mi piaceva anche la copertina, e così ho preso il libro senza esitazioni
e finalmente ora sono riuscita a leggerlo ed amarlo! a tratti è stato difficile sopportare tutto quel dolore, ma poi il nodo si scioglie e ti rimangono nel cuore i sentimenti e le emozioni positive...
se vi va sul web trovate anche un suo racconto: * i morticini *
inutile dirvi che l'ho riletto più volte
buon we!!
baci, mariaida
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istanbul... e le sue storie *
martedì, 27 giugno 2017
* In quel momento non desiderava compagnia né maschile né femminile, ma solo di stare per conto proprio. Raggiunse con cautela la terrazza, dove un vento gelido proveniente dal mare la fece rabbrividire, e assaporò l'odore della bassa marea. Dall'altra parte del Bosforo, sopra la parte asiatica della città, il cielo era ormai di un blu scurissimo, mentre ciuffi di nebbia si addensavano sulla superficie come brandelli di mussola. In lontananza un peschereccio si accingeva a salpare. Peri pensò ai pescatori, seri e taciturni, che tengono la voce bassa per non spaventare i pesci e lo sguardo fisso sull'acqua da cui viene il loro pane quotidiano. Una parte di lei avrebbe voluto stare lì, su quella barca, in quel silenzio pieno di speranza. *
da: "tre figlie di eva" di elif shafak
le voci di marrakech
mercoledì, 31 ottobre 2012
Ma sono solo alcuni appunti. perchè il libro tutto vale davvero un po' del nostro tempo .....
grazie per la vostra visita, a presto *.*
oggi vorrei raccontarvi de " le voci di marrakech" del premio nobel Elias Canetti.
E' un breve diario, in cui l'autore ha raccolto le impressioni di un suo viaggio in marocco nel 1954; vi assicuro che è assolutamente attuale.
Ha il fascino di una favola popolata da mercanti, incantatori di serpenti, mendicanti, donne, bambini ed anche cantastorie ...
Si sente la sua empatia con questi luoghi: " Davvero in quel momento mi sembrò di essere altrove, di aver raggiunto la meta del mio viaggio. Da lì non volevo più andarmene, ci ero già stato centinaia di anni prima, ma lo avevo dimenticato, ed ecco che ora tutto ritornava in me ... "
Si intuisce il confronto con un mondo differente, che ha una sua bellezza, una sua dignità ed un suo equilibrio. Il desiderio di conoscere e comprendere persone così diverse da noi, la compassione e l'imbarazzo nei confronti degli animali, un'atmosfera che ci cattura ed anche un po' stordisce; ma che ci fa sicuramente pensare ... a noi, alla vita ed al nostro modo di affrontarla.
Vi lascio ancora questa pagina, che racconta delle donne velate, di cui si vedono solo gli occhi, che vendono il pane : si sente " il profumo speciale che diffondeva .. "
Ma sono solo alcuni appunti. perchè il libro tutto vale davvero un po' del nostro tempo .....
grazie per la vostra visita, a presto *.*
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